Garmin continua a fare una cosa che nel mondo degli smartwatch è diventata quasi rara: progettare orologi per uno scopo preciso. Mentre molti concorrenti cercano di costruire un unico dispositivo capace di fare un po' di tutto, Garmin continua a dividere la propria gamma tra corsa, montagna, ultra-endurance, golf e utilizzo quotidiano. Il risultato è una linea di prodotti spesso costosa, ma anche molto più specializzata.
Nelle ultime settimane sono arrivati due modelli completamente nuovi, Enduro 4 e Approach S72, entrambi presentati il 6 ottobre 2026. A questi vale la pena aggiungere fēnix 9 e fēnix 9 Pro, annunciati a fine agosto: tecnicamente sono appena fuori dai trenta giorni, ma rappresentano oggi il riferimento della gamma e ignorarli renderebbe qualsiasi guida all'acquisto sui nuovi Garmin poco utile.
La domanda quindi non è quale sia “il Garmin migliore” in assoluto. La domanda corretta è: quale Garmin ha senso comprare per il tipo di attività che facciamo? Perché spendere 800, 900 o oltre 1.000 euro per funzioni che non utilizzeremo mai è facilissimo con questa nuova generazione.
Il punto forte di Garmin resta sempre lo stesso: non vuole essere un piccolo smartphone
Garmin non cerca di battere Apple Watch o Galaxy Watch sul numero di applicazioni. La filosofia è differente: autonomia molto lunga, GPS preciso, mappe, pulsanti fisici utilizzabili durante l'attività, metriche sportive profonde e un ecosistema costruito attorno all'allenamento.
È proprio questo che rende ancora interessanti questi orologi. Un fēnix o un Enduro può accompagnare un'escursione di più giorni senza trasformare la percentuale della batteria nella principale preoccupazione. Le mappe rimangono disponibili al polso, i profili sportivi lavorano anche lontano dal telefono e molte metriche sono pensate per chi vuole capire realmente il proprio allenamento, non soltanto contare passi e calorie.
Il prezzo, però, è salito moltissimo. E con la nuova gamma bisogna essere ancora più selettivi.
Garmin fēnix 9: quello che consiglierei alla maggior parte degli sportivi esigenti
Il fēnix 9 è probabilmente il punto di partenza migliore se si vuole un Garmin di fascia alta senza entrare immediatamente nelle configurazioni più estreme.
La nuova generazione interviene soprattutto sull'hardware interno. Garmin ha raddoppiato la RAM rispetto alla serie precedente, portato la memoria a 64 GB e introdotto un nuovo motore cartografico che, secondo l'azienda, rende lo spostamento sulle mappe fino al 30% più rapido. Chi utilizza realmente la cartografia durante trekking, trail e ciclismo probabilmente noterà questo aggiornamento più di molte delle nuove funzioni software.
Anche il display AMOLED è stato migliorato. Garmin dichiara una luminosità doppia rispetto alla generazione precedente, mentre la memoria interna può contenere mappe, dati e fino a migliaia di brani sincronizzati dai servizi musicali supportati.
Il fēnix 9 conserva poi ciò che ha reso questa famiglia così completa: GPS multibanda, mappe precaricate, metriche di allenamento, navigazione, funzioni outdoor, monitoraggio della salute, torcia LED e una costruzione pensata per attività molto più impegnative del normale utilizzo quotidiano.
Il nostro giudizio: è la scelta più sensata della nuova fascia premium Garmin per chi pratica più sport, corre, va in montagna e vuole un solo orologio capace di accompagnare praticamente tutto. Il problema è il prezzo di partenza di 999,99 euro. Se si possiede già un fēnix 8, l'aggiornamento non è automaticamente necessario: RAM, memoria e mappe più rapide sono miglioramenti concreti, ma non cambiano completamente il modo in cui si utilizza l'orologio.
fēnix 9 Pro: bellissimo, ma bisogna avere una ragione per spendere di più
Il fēnix 9 Pro è la versione in cui Garmin spinge realmente sui materiali. È il primo fēnix con cassa interamente in titanio, non soltanto lunetta e fondello. Nel modello da 47 mm Garmin dichiara inoltre uno spessore inferiore del 16% rispetto al corrispondente fēnix 8 Pro.
Il display AMOLED può arrivare fino a 3.000 nit e il modello da 51 mm introduce il più grande pannello AMOLED mai utilizzato nella famiglia fēnix, da 1,5 pollici. Anche la torcia guadagna una modalità verde, pensata per mantenere una buona visibilità nelle attività notturne senza utilizzare soltanto luce bianca o rossa.
La parte realmente interessante è però la possibilità di scegliere varianti con connettività inReach LTE e satellitare. In determinate condizioni è possibile inviare messaggi, utilizzare funzioni di localizzazione e richiedere assistenza SOS anche quando lo smartphone non dispone di rete cellulare. Garmin specifica però che è necessario un piano attivo e che copertura e funzionalità presentano limitazioni rispetto ai dispositivi inReach dedicati.
È qui che la versione Pro trova una vera ragione d'esistere: chi fa escursionismo remoto, alpinismo, trail lunghi o attività in zone senza copertura può attribuire alla connettività satellitare un valore concreto. Se invece l'orologio viene utilizzato soprattutto per palestra, corsa cittadina e ciclismo, la differenza rispetto al fēnix 9 normale diventa molto più difficile da giustificare.
Il nostro giudizio: tecnicamente è il Garmin più completo della famiglia generalista, ma a partire da 1.099,99 euro deve essere comprato per le sue funzioni specifiche, non semplicemente perché è il modello “Pro”.
Enduro 4: il Garmin più impressionante se odi ricaricare
Il nuovo Garmin Enduro 4 è probabilmente il prodotto più facile da capire dell'intera gamma: esiste per durare il più possibile.
Garmin utilizza un display MIP transflettivo da 1,4 pollici invece di un AMOLED. Esteticamente è meno spettacolare, soprattutto in interni, ma sotto il sole diventa estremamente leggibile e consuma pochissima energia. Sopra il pannello troviamo il vetro Power Sapphire che contribuisce alla ricarica solare.
Il risultato è quasi assurdo: Garmin dichiara fino a 90 giorni in modalità smartwatch con adeguata esposizione solare e fino a 320 ore di registrazione dell'attività nella configurazione più orientata all'autonomia. Non significa che ogni utente vedrà questi numeri: Garmin specifica condizioni precise di esposizione alla luce e utilizzo. Ma anche considerando questo limite, la filosofia dell'Enduro rimane evidente.
Nonostante la cassa da 51 mm, pesa circa 63 grammi nella configurazione indicata da Garmin Europa. Utilizza una lunetta in titanio, corpo in polimero rinforzato con fibre, vetro Power Sapphire e resistenza all'acqua fino a 10 ATM. È presente anche la torcia LED integrata con luce bianca e rossa.
Rispetto a Enduro 3 ci sono il 50% di RAM in più, 64 GB di memoria e un motore cartografico aggiornato con spostamento delle mappe dichiarato fino al 30% più rapido. Arrivano inoltre nuove metriche legate alla pendenza e alla Stamina, oltre a Garmin Epic per raggruppare più attività svolte in diversi giorni all'interno di un'unica esperienza in Garmin Connect.
Il nostro giudizio: è fantastico, ma è anche uno degli orologi più facili da comprare per la ragione sbagliata. Se fate ultratrail, gare lunghissime, trekking di più giorni o spedizioni, 899,99 euro possono avere senso. Se correte tre volte a settimana per un'ora, comprare Enduro 4 perché “ha 90 giorni di batteria” significa pagare moltissimo per risolvere un problema che probabilmente non avete.
Enduro 4 contro fēnix 9: la vera scelta è MIP contro AMOLED
Molte funzioni sportive dei due prodotti si sovrappongono. La differenza fondamentale è quindi filosofica.
fēnix 9 privilegia un display AMOLED molto luminoso, una presenza più premium nell'utilizzo quotidiano e una gamma estremamente ampia. Enduro 4 sacrifica parte dell'impatto visivo dello schermo per ottenere una durata della batteria fuori scala.
| Modello | Ideale per | Display | Prezzo indicativo |
|---|---|---|---|
| fēnix 9 | Multisport e outdoor completo | AMOLED | da 999,99 € |
| fēnix 9 Pro | Outdoor premium e attività remote | AMOLED o Solar | da 1.099,99 € |
| Enduro 4 | Ultratrail e attività di più giorni | MIP Solar | 899,99 € |
| Approach S72 | Golf | AMOLED | 799,99 € |
Per una persona che vuole semplicemente “il Garmin migliore”, sceglierei quindi fēnix 9. Enduro 4 diventa migliore solo quando l'autonomia non è un numero sulla scheda tecnica ma un requisito reale.
Approach S72: un orologio da 800 euro che ha senso quasi soltanto se giocate davvero a golf
Approach S72 è l'altro grande lancio del 6 ottobre. È disponibile in 43 e 47 mm, utilizza un display AMOLED, una lunetta in titanio, vetro zaffiro e il nuovo cinturino ComfortFit.
La differenza rispetto agli altri Garmin è tutta nel software dedicato al golf. S72 registra dati biometrici durante la partita e permette di confrontare l'andamento della frequenza cardiaca con ciò che succede sul campo. Le nuove metriche di swing misurano elementi come velocità della mano, lunghezza del backswing e rotazione del polso.
È un'idea molto più interessante del semplice conteggio dei colpi: Garmin prova a trasformare il movimento del polso in un altro sensore con cui analizzare la tecnica.
Ci sono poi strumenti per l'analisi del putting, immagini aeree delle buche e lettura dei green attraverso i dati sui contorni e sulle pendenze. Attenzione però: Garmin specifica che alcune di queste funzioni richiedono un abbonamento Garmin Golf attivo. È un costo da considerare in un prodotto che parte già da 799,99 euro.
Fuori dal campo rimane un vero smartwatch Garmin. Ha monitoraggio della frequenza cardiaca, stress, Body Battery, sonno, profili sportivi, microfono e altoparlante per le chiamate tramite smartphone e perfino una torcia LED integrata.
Il modello da 47 mm arriva, secondo Garmin, fino a 16 giorni in modalità smartwatch e fino a 20 ore durante l'utilizzo sul campo con GPS.
Il nostro giudizio: è un prodotto di nicchia nel senso migliore del termine. Per un golfista appassionato che gioca spesso, analizza la propria tecnica e utilizza già Garmin Golf, S72 può essere uno degli strumenti più completi disponibili al polso. Per tutti gli altri è difficile trovare una ragione per preferirlo a un fēnix o a un Garmin molto meno costoso.
Quale nuovo Garmin comprare nel 2026?
La scelta diventa molto più semplice quando si smette di confrontare soltanto le specifiche.
Comprerei fēnix 9 se volessi il Garmin più equilibrato: sport, mappe, navigazione, salute, autonomia e utilizzo quotidiano senza entrare nelle configurazioni ancora più costose.
Comprerei fēnix 9 Pro se materiali, peso, display e soprattutto connettività inReach fossero realmente utili nelle mie attività. Non lo sceglierei soltanto perché è il modello più prestigioso.
Comprerei Enduro 4 per ultratrail, trekking di più giorni o gare nelle quali ricaricare non deve essere nemmeno un pensiero. La sua autonomia è il prodotto.
Comprerei Approach S72 soltanto se il golf fosse uno dei miei sport principali. È probabilmente il più specializzato dei quattro e proprio per questo può essere eccezionale per la persona giusta e completamente inutile per tutti gli altri.
Vale la pena aggiornare da un Garmin recente?
Qui la risposta è molto meno entusiasmante. Garmin continua ad aggiungere hardware più veloce, memoria e nuove metriche, ma un buon Garmin degli ultimi anni non diventa improvvisamente vecchio.
Chi possiede fēnix 8 trova nel fēnix 9 mappe più veloci, più memoria, schermi più luminosi e nuove funzioni di Stamina. Sono miglioramenti reali, ma per molti utenti non valgono automaticamente una nuova spesa da quattro cifre.
Lo stesso vale per Enduro 3. Enduro 4 è tecnicamente migliore, ma l'autonomia della generazione precedente era già enorme. L'aggiornamento acquista molto più senso per chi sfrutta davvero la cartografia, vuole più memoria o trascorre giornate intere in attività lunghe.
La regola migliore con Garmin rimane quindi semplice: non comprate il modello con più funzioni; comprate quello con le funzioni che userete davvero.
Garmin rimane costosa, ma continua a fare orologi difficili da sostituire
I nuovi prezzi possono sembrare quasi quelli di uno smartphone premium. E in alcuni casi lo sono. Ma Garmin continua ad avere un vantaggio molto chiaro: progetta ancora dispositivi pensando prima allo sport e poi alla parte “smart”.
fēnix 9 è probabilmente il più riuscito come equilibrio generale. Enduro 4 è una macchina estremamente specializzata e quasi senza concorrenti quando l'obiettivo principale è l'autonomia. Approach S72 porta sul polso un livello di analisi del golf che un normale smartwatch non prova nemmeno a offrire.
Questo non significa che siano automaticamente buoni acquisti. Anzi, proprio perché costano tanto, bisogna essere molto più severi. Ma quando il modello viene scelto per l'attività corretta, Garmin continua a offrire qualcosa che Apple Watch, Galaxy Watch e molti altri smartwatch generalisti non replicano facilmente: la sensazione che l'orologio sia uno strumento sportivo prima ancora che un accessorio tecnologico.
